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Conte dpcm1810Il nuovo DPCM di domenica 25 ottobre 2020 è stato diffuso dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in diretta televisiva e streaming online, a partire dalle ore 13:30. Il testo contiene misure ideate per contenere la nuova ondata di contagi da Covid-19 iniziata a partire dalla seconda metà di agosto. Scopriamo le principali misure per la Scuola. Le misure per la Scuola del Nuovo DPCM di domenica 25 ottobre 2020 .Vediamo a quali indicazioni dovrà attenersi il mondo scolastico per il prossimo mese. Alcune misure, come lo stop alle gite scolastiche, erano già state decise nel precedente DPCM, ma questo nuovo testo contiene altre importanti disposizioni. Lezioni e attività didattiche per le scuole dell’infanzia, primaria e scuole secondarie di primo grado continueranno a svolgersi in presenza di studenti e docenti. Nelle scuole secondarie di secondo grado, la didattica a distanza verrà svolta per almeno una quota del 75%.

adesivi boomI dati relativi alle supplenze per l’anno scolastico appena iniziato sono del tutto in linea con quelli di un anno fa. Non c’è, di fatto, alcun boom.

In particolare, i posti a tempo determinato, secondo la ricognizione effettuata alla data odierna dal Ministero, sono, quest’anno, poco più di 130 mila. Per coprirli, ad oggi, sono già state fatte oltre 110 mila assegnazioni, grazie al lavoro degli ambiti territoriali e delle istituzioni scolastiche, concentrate soprattutto nelle Regioni che sono già ripartite.

Nel dettaglio: sono 66.654 i posti rimasti attualmente disponibili dopo la fase delle assunzioni a tempo indeterminato. Si tratta di posti che erano preventivati, a fronte del progressivo esaurimento delle graduatorie dei precedenti concorsi e di quelle ad esaurimento, e che sono destinati ad essere coperti dalle procedure concorsuali che sono state già bandite, nonostante il periodo di emergenza da Covid-19. I posti messi a bando con i concorsi sono 78 mila. Le prove partiranno nel mese di ottobre.

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cop comunicato rietriamo a scuolaPrende il via la "chiamata veloce" dei docenti, la nuova procedura prevista dal decreto sulla scuola approvato a dicembre in Parlamento che consente a chi è in graduatoria, ma non ha ottenuto il ruolo con la normale tornata di assunzioni, di poter presentare domanda in un'altra regione dove ci sono posti disponibili per ottenere prima la cattedra a tempo indeterminato.

Le domande potranno essere effettuate fino alle ore 23.59 del 2 settembre. L'apertura della procedura è slittata di alcune ore per consentire al Ministero di poter scaricare tutti i dati dei posti rimasti disponibili dai singoli Uffici Scolastici Regionali in modo corretto e metterli così a disposizione dei docenti che aspirano al ruolo.

Da stamattina è possibile presentare l'istanza e già si registra l'afflusso di utenti sul sistema. Subito dopo l'assegnazione dei posti con la chiamata veloce si procederà con le supplenze. Il Ministero ha infatti messo a punto un fitto cronoprogramma, scadenza dopo scadenza, per consentire un avvio ordinato del nuovo anno che sta consentendo di chiudere le singole operazioni nei tempi previsti per la prima volta dopo molti anni.

Fonte MI

back to school SE

Lucia Azzolina, Ministra dell’Istruzione, ha presentando insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte le Linee guida per la ripresa. Il testo ha avuto il via libera, anche da parte delle Regioni e degli Enti locali e, sarà immediatamente operativo. Una cabina di regia nazionale con compiti di coordinamento e tavoli regionali, insediati presso gli Uffici territoriali del Ministero dell’Istruzione, guideranno le scuole verso la ripresa. Ai gruppi di lavoro parteciperanno i rappresentanti degli Enti locali. Una governance pensata per affiancare i dirigenti scolastici e facilitare le risposte alle loro esigenze. La Ministra Azzolina a partire dalla prossima settimana andrà nelle diverse regioni per partecipare ai tavoli e monitorare l’andamento dei lavori.

lucia azzolina SEAl via la ‘chiamata veloce’, il meccanismo di assunzione previsto dal decreto-legge 126, approvato lo scorso dicembre, che punta a velocizzare i tempi di accesso al ruolo per gli insegnanti e a coprire più rapidamente le cattedre vacanti. I posti che rimarranno liberi ogni anno, dopo le abituali operazioni di assunzione, potranno infatti andare ai docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie di concorso che decideranno di spostarsi volontariamente anche in altra regione per occuparli. Il che consentirà a molti insegnanti di ottenere più velocemente la cattedra, andando dove ci sono posti liberi. Ma anche di assegnare posti che, altrimenti, rimarrebbero vuoti e sarebbero coperti con contratti a tempo determinato. La procedura è valida anche per il personale educativo.

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Il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell'anno scolastico 2019/2020 e l'avvio dell'anno scolastico 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado è legge.
Il testo migliorato durante l'iter parlamentare, nasce con l'obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire la qualità dell'istruzione.

palazzo miur SE

VEDIAMO COSA CAMBIA
Partiamo dalla scuola primaria che, con un ritorno al passato torna alla valutazione sintetica al posto dei voti in decimi. Il cambiamento sarà reintrodotto a partire dall' anno scolastico 2020/2021. Previste più tutele per gli alunni con disabilità.

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