Docenti

lettera redazione

Sono numerose le segnalazioni di supplenti brevi che ad oggi non hanno ricevuto lo stipendio....

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una docente.

  

Sono un’insegnante calabrese, precaria da qualche anno, da settembre in servizio con contratti di supplenza breve. Il mio disappunto nasce dal fatto che da mesi vi è la mancata retribuzione dello stipendio da parte del Ministero. Ritengo sia inaccettabile il gioco a cui si è obbligati ad assistere da mesi a questa parte, dal momento che, chiedendo spiegazioni, il MIUR e il MEF non fanno altro che scaricarsi a vicenda responsabilità e quant’altro rispetto questa incresciosa situazione. Penso sia assolutamente vergognoso ledere la persona nel suo diritto di ricevere il compenso per il lavoro svolto. E con l'arrivo delle festività natalizie, le cose non sono migliorate. E’ stato infatti un Natale senza stipendi per migliaia di precari della scuola che sotto l’albero hanno trovato un pacco infiocchettato dal Ministero, ma senza regalo all’interno. E con il danno anche la beffa!!!!!Nonostante i ministri Stefania Giannini e Pier Carlo Padoan avessero firmato il decreto di stanziamento dei fondi per i supplenti brevi, per una serie di questioni tecniche, però, i soldi arriveranno solo a metà gennaio. I docenti interessati dal problema dovranno quindi aspettare ancora per avere il proprio dovuto, migliaia di insegnanti dunque che ricoprono gli incarichi di supplenze brevi: i più precari fra i precari.

Adesso il Ministero dell’Istruzione promette di aver risolto definitivamente il problema. Spero solo che il MIUR e il MEF non decidano di scaricare la responsabilità dei mancati pagamenti sugli elfi di Babbo Natale!!!!

Cordialmente A.S.

Bonus 500 Euro FAQIl Dicastero di Viale Trastevere ha pubblicato le risposte ai principali quesiti posti dagli interessati. 

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sul sito istituzionale, ha pubblicato le FAQ sulla Carta del docente/bonus anno scolastico 2015-2016, a cura della Direzione Generale per il personale Scolastico.

 

Come si può utilizzare:

1. La Carta del Docente consente "l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale" (legge 107/2015, art. 1, comma 121). Questi acquisti devono essere attinenti alle discipline insegnate dal docente (ad esempio: un docente di matematica può utilizzare il bonus per l'acquisto di un romanzo) ?

L'acquisto di libri, pubblicazioni e riviste, anche in formato digitale, non deve essere necessariamente attinente alla disciplina insegnata, così come previsto dalla legge 107/2015 (art. 1, comma 7), che riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità.

concorso docenti 2015Firmato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che autorizza la procedura concorsuale per il reclutamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di 63.712 docenti.

 

Firmato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che autorizza ai sensi dell'art. 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ad avviare, per il triennio scolastico 2016/2018, la procedura concorsuale per il reclutamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di n. 63.712 docenti, di cui N. 52.828 su posto comune, N. 5.766 su posti di sostegno e 5.118 su posti per il potenziamento.

Ai fini delle assunzioni del personale di cui al comma 1 restano le procedure di autorizzazione previste dall'art. 39 commi 3 e 3 bis, della legge n. 449, del 27 dicembre 1977, nell'ambito dei posti effettivamente vacanti e disponibili.

Il decreto, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Redazione scuolaÈ...

 

stipendi scuolaScuola, Giannini e Padoan firmano il decreto per il pagamento delle supplenze.


Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan hanno firmato il decreto che stanzia i fondi necessari per il completamento dei pagamenti relativi alle supplenze brevi degli ultimi mesi del 2015 e per assicurare la regolarità dei pagamenti di tutto il 2016.


Una prima tranche di pagamenti è già stata effettuata. Il Miur ha chiesto poi alle scuole di avviare entro il prossimo 28 dicembre le procedure per i pagamenti delle supplenze rimanenti. I pagamenti avverranno con emissione straordinaria il 12 gennaio 2016 e saranno accreditati il 19 gennaio. I fondi stanziati e il potenziamento dell’organico previsto dalla Buona Scuola garantiranno, nel 2016, da un lato le supplenze necessarie e dall’altro che tutti i pagamenti avvengano nei tempi previsti.
Senza più ritardi.

 

Fonte: comunicato Miur del 23.12.2015

I DIPLOMATI MAGISTRALE (entro a.s. 2001/02)

entrano nelle GAE 

Tutti coloro che hanno conseguito il diploma magistrale entro l'anno scolastico 2001/02 hanno diritto ad essere inclusi nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento (GAE).

Pertanto il diritto è acquisito anche per i docenti che a suo tempo non parteciparono al ricorso davanti al giudice amministrativo.

Lo ha stabilito il tribunale di Pordenone in sede di reclamo con un ordinanza emessa il 10/11/2015.

Il collegio ha rigettato il ricorso presentato dall'amministrazione scolastica e ha confermato un decreto d'urgenza emesso dal tribunale di Ravenna.

 

Redazione scuolaE'

Ecco il dilemma: le nuove classi di concorso saranno legiferate in tempo per il concorso a cattedra che sarà bandito entro il 1 dicembre 2015?

bando di concorso

Il provvedimento per la riforma delle classi di concorso si trova, infatti, in Parlamento perché le Commissioni cultura della Camera e del Senato dovranno esprimere un proprio parere: tale parere non è vincolante tuttavia i tempi sono strettissimi. 

E portare a termine il compito non sarà facile. Perché sul parere delle commissioni parlamentari gravano le riserve espresse dal Consiglio, secondo cui il nuovo regolamento non terrebbe conto dei diritti dei docenti precari abilitati inseriti nelle GaE: riserve che, se non accolte, potrebbero essere impugnate e prese in considerazione dai giudici amministrativi e annullare così gli effetti del decreto.

Un’eventualità che diverrebbe certezza nel caso dei docenti precari in musica, operanti nei licei musicali e artistici, i quali al momento sono in possesso di un'abilitazione non afferente alle nuove classi di concorso in via di emanazione: pertanto, poiché l’abilitazione specifica per la classe di concorso in cui si concorre è un titolo imprescindibile, questi candidati, seppure abilitati, potrebbero ingiustamente essere estromessi dalla partecipazione alle prove. A meno che non possano partecipare con le vecchie abilitazioni, ipotesi da escludere in partenza. Non è un caso che lo stesso dubbio sia stato posto anche dal Consiglio di Stato. Si tratta del solito pasticcio all’italiana: si lavora di corsa e male, con il rischio di impugnazioni davanti ai giudici amministrativi che annullerebbero così gli effetti del decreto.

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